Scoperta l’overespressione di FOXM1 nel melanoma: un potenziale nuovo target per la terapia anticancro?

Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Dermatologia e Chirurgia Plastica della Kumamoto University ha scoperto che FOXM1, un fattore di trascrizione già implicato nella carcinogenesi e nella progressione tumorale, è espresso in tutte le cellule di melanoma ed è associato a una prognosi peggiore per i pazienti.

Gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista PlosOne, hanno condotto esperimenti di qRT-PCR e immunoistochimica per analizzare i livelli di RNA e di proteina FOXM1 in campioni di melanoma (43 melanomi cutanei primari e 13 metastatici) e nel tessuto prelevato da nei benigni (20 campioni).

Dai risultati è emerso che i campioni di tumore melanocitico presentavano livelli significativamente più elevati di mRNA di FOXM1; inoltre la proteina Foxm1 era overespressa nel 67% dei melanomi metastatici e nel 49% dei melanomi primari, mentre nei tumori benigni era presente solo nel 10% dei casi. L’espressione del fattore di trascrizione era significativamente più elevata nel caso di melanoma metastatico, così come in melanomi primari di spessore maggiore di 2 cm. Osservando la condizione clinica dei pazienti e la loro sopravvivenza è inoltre emerso che l’espressione di FOXM1 era correlata a prognosi peggiore.

I ricercatori hanno inoltre indagato il comportamento delle cellule tumorali nel caso in cui l’espressione di FOXM1 fosse inibita. In presenza di siRNA, che blocca l’espressione di FOXM1, è stata osservata una riduzione della proliferazione tumorale, mentre il blocco dei pathway MAPK e PI3K/AKT – signaling pathways deregolati nella maggior parte dei tumori – portava ha una riduzione dell’espressione di FOXM1 nelle cellule di melanoma, rivelando quindi l’esistenza di un cross-talk tra i due pathways.

In conclusione, gli autori credono che FOXM1 potrebbe essere un target ideale per la terapia contro il melanoma. Ad oggi l’immunoterapia diretta contro i checkpoint ha dato buoni risultati nel trattamento del melanoma, ma deve essere combinata con una terapia antigene-specifica per ottenere tassi di risposta adeguati. Secondo gli autori dello studio “la combinazione dell’immunoterapia diretta ai checkpoint con l’immunoterapia antigene-specifica, utilizzando FOXM1 [come target], renderebbe più efficace l’immunoterapia con inibitori dei checkpoint”.

Fonte:
Miyashita A, Fukushima S, Nakahara S, et al. Investigation of FOXM1 as a Potential New Target for Melanoma. PLoS One. 2015; 10(12): e0144241.

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