Adattare le cure oncologiche al paziente anziano: l’appello del SIOG

Focalizzarsi sulle terapie di supporto nei pazienti oncologici anziani e instaurare una stretta collaborazione tra geriatria oncologica e supportive care: è questo l’appello del SIOG (Società Internazionale sulla Geriatria Oncologica), riunito a Novembre in collaborazione con l’Associazione Multinazionale sulle terapie di supporto nel cancro.

Come sottolineato durante la conferenza, tenutasi a Praga, il bisogno di cure e di supporto dei pazienti oncologici anziani supera quello delle persone più giovani, non solo in termini di complessità ma anche per ragioni numeriche. Molti tipi di tumore colpiscono in più del 50% dei casi uomini e donne over 65, e si prevede che per alcuni tipi di cancro queste percentuali superino il 70% entro il 2030.

Tra le diverse problematiche del trattamento oncologico negli anziani, gli esperti del SIOG hanno dato particolare rilevanza all’aspetto nutrizionale e al problema delle tossicità.

I problemi nutrizionali sono associati a difficoltà tipiche dei pazienti oncologici anziani quali problemi di dentizione, ostruzione del cavo orale o dell’esofago, riduzione dell’appetito per disgeusia, vomito o diarrea, e in ultimo cachessia. Tutto questo non solo limita il piacere del cibo per il paziente, influenzandone la qualità della vita, ma la malnutrizione sembra influenzare negativamente la risposta al trattamento.

Una delle raccomandazioni principali emersa dalla sessione di discussione è dunque quella di controllare lo stato nutrizionale dei pazienti dal momento della diagnosi fino alla fase di recupero post trattamento, cercando di mantenere uno stato muscolare funzionale e affrontando gli aspetti mentali ed emotivi legati alla malnutrizione.

Altro fattore fondamentale per gli anziani sono le tossicità legate ai regimi chemioterapici o alle nuove  target therapies e l’immunoterapia. Gli oncologi avvertono che, sebbene tali terapie siano in apparenza meglio tollerate, esse sono associate a tossicità di lungo periodo meno conosciute. Invece di tossicità acute e di alto grado bisognerà dunque prepararsi a gestire gli effetti debilitanti di tossicità croniche di basso grado.

Nel complesso la gestione del paziente oncologico anziano necessita quindi di terapia di supporto e collaborazione multidisciplinare per gestire preabilitazione, riabilitazione, gestione del dolore, aspetti nutrizionali e supporto nelle tossicità.

Etienne Brian, presidente del SIOG, ha spiegato l’importanza dei giovani medici nel migliorare il futuro dei pazienti oncologici anziani. “Sono i giovani operatori sanitari – ha dichiarato – che dovranno promuovere un approccio integrato nelle loro istituzioni, costruendo ponti tra diverse discipline. Questo dovrebbe includere ampie collaborazioni tra oncologi, geriatri, specialisti nel supportive care, infermieri, farmacisti e professionisti del settore sanitario”.

Fonte:
Stepney R. Supportive care vital in elderly cancer patients: A report from the 2015 annual conference of the International Society of Geriatric Oncology (SIOG), which focused on the role of supportive care in geriatric oncology. Support Care Cancer. 2016 Mar 16. [Ebup ahead of print]

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