Esercizi di riabilitazione in realtà virtuale per pazienti anziani con neoplasie ematologiche

L’aderenza agli esercizi di riabilitazione è notevolmente più bassa tra pazienti affetti da neoplasie ematologiche rispetto a pazienti con tumori solidi (22-46% vs 60-85%). Questa differenza è probabilmente dovuta al fatto che i primi ricevono regimi chemioterapici più intensi, fattore che limita sia la capacità che la possibilità di fare esercizio.

Secondo un gruppo di ricercatori della Divisione di Ematologia e Reumatologia dell’Università di Teikyo i pazienti anziani in trattamento chemioterapico per tumori del sangue possono beneficiare di una terapia di riabilitazione basata su un sistema di realtà virtuale.

I ricercatori hanno condotto uno studio pilota per valutare la sicurezza e l’efficacia di questo sistema di esercizio innovativo, reclutando 16 pazienti con più di 60 anni in trattamento chemioterapico per neoplasie ematologiche. Ai pazienti veniva fornito un sistema Nintendo Wii Fit, e dall’inizio alla fine della chemioterapia dovevano esercitarsi per 20 minuti al giorno, 5 giorni alla settimana, in due giochi di intensità lieve-moderata (Hula Hoop e Basic Step) a seconda della loro preferenza.

L’aderenza globale al trattamento è stata del 66,5% – superiore alla media di aderenza per pazienti con questo tipo di tumore – e 9 dei 16 pazienti hanno completato l’intero trattamento con 88 sessioni di gioco. L’utilizzo del sistema di realtà virtuale non è stato associato a eventi avversi di tipo muscoloscheletrico. Al contempo è stato osservato un miglioramento della performance fisica dei pazienti, misurata come aumento della forza dell’impugnatura della mano, dell’estensione del ginocchio e della capacità di stare in equilibrio su un piede. Anche la performance psicosociale era migliorata, con una riduzione di ansia e depressione.

Secondo gli autori questo sistema di esercizio è dunque utilizzabile, sicuro ed efficace per pazienti anziani con neoplasie ematologiche. Per questi pazienti la realtà virtuale presenta tre principali vantaggi: non è troppo faticosa, è piacevole e può essere usata anche da soggetti debilitati; può essere utilizzata in ambienti sterili da pazienti con neutropenia grave che non potrebbero esercitarsi in un ambiente standard e ha il vantaggio di essere disponibile dove e quando si vuole.

Gli autori raccomando ulteriori studi per valutare gli effetti fisici e piscologici di questo sistema, e in particolare l’impatto globale sulla qualità di vita dei pazienti.

Fonte
Tsuda K, Sudo K, Goto G, et al. A Feasibility Study of Virtual Reality Exercise in Elderly Patients with Hematologic Malignancies Receiving Chemotherapy. Intern Med. 2016; 55(4): 347-52.

 

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