Il sequenziamento di nuova generazione nel carcinoma mammario avanzato

Le tecnologie di sequenziamento di nuova generazione (NGS) hanno cambiato il modo di approcciarsi all’analisi del genoma e possono essere sfruttate nella lotta al cancro. Nel carcinoma mammario le tecniche NGS hanno permesso di individuare alterazioni genomiche responsabili della malattia, che funzionano da bersagli terapeutici nella terapia mirata.

Diverse iniziative quali The Cancer Genome Atlas (TCGA) e l’International Cancer Genome Consortium (ICGC) hanno permesso di raccogliere una notevole mole di dati dai quali sono emersi nuovi target terapeutici per il carcinoma mammario. Tra questi sono stati individuati la fosfatidilinositolo-3-chinasi (PI3K), AKT e il recettore del fattore di crescita dei fibroblasti (FGFRs), ma anche terapie dirette contro fattori epigenetici (la deacetilasi istonica HDAC 1 e 3) e l’immunoterapia di checkpoint PD-1/PDL-1.

Nonostante i risultati promettenti di alcune di queste terapie, è ancora difficile stabilire chiaramente se l’approccio del genetic profiling migliori effettivamente la sopravvivenza dei pazienti. Nella maggior parte dei casi è possibile vedere un risultato in termini di stabilità della malattia o mantenimento della qualità della vita, ma per definire chiaramente l’efficacia del trattamento bisognerebbe introdurre la terapia in uno stadio precoce e soprattutto avere a disposizione biomarker predittivi efficaci per la selezione dei pazienti.

La mancanza di biomarker predittivi è uno dei problemi principali per i clinici, che si trovano a procedere con una strategia a tentativi che spesso non dà i risultati sperati. A questo vanno aggiunti i costi notevoli delle tecniche NGS, costi difficilmente giustificabili se non associati a un vero beneficio per i malati.

Finché non sarà possibile identificare biomarker predittivi efficienti e affidabili è possibile migliorare il processo di screening studiando le associazioni tra alterazioni genetiche, istologia tumorale e farmaci utilizzati. Per far questo è però necessaria una collaborazione a livello internazionale, con la creazione di database e registri comuni e l’appoggio delle aziende farmaceutiche nel fornire i farmaci.

Gli sviluppi futuri della NGS potrebbero quindi cambiare radicalmente l’orizzonte della lotta al cancro con enormi pannelli di analisi genetiche e software per l’interpretazione dei profili genetici individuali. Nel caso del carcinoma mammario i pazienti che più ne potranno beneficiare saranno i tripli negativi e quelli refrattari alla terapia ormonale e HER2, per i quali il beneficio terapeutico può valere i costi e lo sforzo richiesti

Fonte: Chamberlin MD, Bernhardt, Miller TW. Clinical Implementation of Novel Targeted Therapeutics in Advanced Breast Cancer. J Cell Biochem. 2016 May 4  [Epub ahead of print]

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