Potenziare l’azione anti-tumorale dei linfociti CD8+ modulando il metabolismo del colesterolo

I gruppi di ricerca del Prof. Xu Chengi e del Prof. Li Boliang dell’Istituto di Biochimica e Biologia cellulare del Shanghai Institute per le Scienze Biologiche hanno scoperto che l’inibizione dell’esterificazione del colesterolo può potenziare l’attività antitumorale dei linfociti CD8+. Questa tecnica di potenziamento potrebbe essere utilizzata per complementare le immunoterapie anticancro attualmente disponibili, che si basano principalmente sul blocco del check-point.

Secondo la ricerca, pubblicata all’inizio di Marzo sulla rivista Nature, è possibile rendere le cellule T killer più “metabolicamente adatte” a combattere le cellule tumorali, modulandone il metabolismo del colesterolo. Questa molecola rappresenta infatti un componente fondamentale delle membrane lipidiche e svolge un ruolo chiave nella funzionalità delle cellule T, influenzando attività quali la clusterizzazione dei recettori TCR e la formazione delle sinapsi immunologiche.

Gli scienziati hanno scoperto che inibendo l’enzima ACAT1, responsabile dell’esterificazione del colesterolo, si ottiene un aumento del colesterolo a livello della membrana cellulare, promuovendo l’attività di signaling e la citotossicità delle cellule T CD8+.

I ricercatori si sono spinti oltre, testando in modelli murini di melanoma l’effetto antitumorale di avasimibe, un piccolo inibitore di ACAT1. L’inibitore ha mostrato di avere un buon effetto antitumorale, e in combinazione con un anticorpo anti-PD-1 – un inibitore di checkpoint – ha permesso di aumentare l’efficacia nel controllo della progressione del tumore.

Questi risultati aprono nuove prospettive sulla immunoterapia del cancro, identificando nell’enzima ACAT1 un promettente target farmacologico.

È importante sottolineare che avasimibe è un farmaco già testato in studi clinici per il trattamento dell’aterosclerosi, dove ha mostrato un buon profilo di sicurezza. Questo dato, associato all’efficacia antitumorale dimostrata, rendono avasimibe un buon candidato terapeutico anche per l’immunoterapia anti-cancro.

Fonte
Yang W, Bai Y, Xiong Y, et al. Potentiating the antitumour response of CD8(+) T cells by modulating cholesterol metabolism. Nature. 2016; 531(7596): 651-5

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