Ruolo delle cellule NK nell’immunoterapia oncologica

Le cellule NK (Natural Killer) sono la prima linea di difesa del corpo umano e come parte dell’immunità innata sono in grado di uccidere cellule infette o tumorali con un meccanismo antigene-indipendente. Studi epidemiologici hanno dimostrato chiaramente il ruolo delle NK nell’immunosorveglianza oncologica, osservando come una bassa citotossicità dei linfociti nel sangue periferico faccia aumentare notevolmente il rischio di sviluppare diverse forme di cancro. Tuttavia negli ultimi decenni l’immunoterapia oncologica si è focalizzata quasi esclusivamente sui linfociti T, e sono state sviluppate solo poche terapie che si basano sullo sfruttamento delle NK.

Solo di recente il ruolo di queste cellule è riemerso, grazie a una migliore comprensione della loro biologia cellulare. Grazie a un incremento nel numero di trial clinici e preclinici sull’argomento, sono state proposte diverse strategie anticancro basate sulle cellule NK.

Molte di queste strategie si basano sull’utilizzo di target non specifici per le NK, ma che sono presenti anche sui linfociti T (ad es. gli inibitori di checkpoint PD-1, TIM-3, CD94/NKG2A). Data la stretta relazione tra i due tipi di cellule è spesso difficile identificare chiaramente il contributo delle NK e dei linfociti T sull’effetto terapeutico globale. Resta il fatto che l’attivazione combinata di questi due tipi di cellule permette di ottenere un maggiore beneficio terapeutico.

Al contrario sembra che l’utilizzo delle cellule NK in monoterapia non abbia un potenziale curativo sufficiente per la maggior parte delle forme di cancro.

In conclusione il potenziale delle cellule NK nella lotta al cancro non è stato ancora definito chiaramente. I promettenti risultati ottenuti negli ultimi trial clinici potranno essere migliorati solo continuando a studiare la biologia di queste cellule. In particolare è di fondamentale importanza analizzare l’interazione tra cellule NK e altre cellule del sistema immunitario, dato che il futuro delle NK sembra dipendere dal disegno di una terapia combinata ottimale.

Fonte: Carotta S. Targeting NK Cells for Anticancer Immunotherapy: Clinical and Preclinical Approaches. Front Immunol. 2016; 7: 152.

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